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27/11/2020 Impatto della Brexit sull'industria Tessile-Moda UE
Uno studio condotto dall'Università di Lovanio, guidata dal presidente Paccanelli, ha messo in evidenza gli effetti della Brexit sull'industria europea del tessile-moda. In particolare, dallo studio è emerso che in caso di no deal l'UE-27 perderebbe circa il 9,7% del valore aggiunto nella pr .... (leggi la notizia)
26/11/2020 GIAPPONE - La nuova App di Isetan permette di fare acquisti online avendo la sensazione di trovarsi in negozio
Isetan Mitsukoshi Holdings Ltd. ha lanciato una nuova applicazione che consente ai clienti di acquistare con un click gli articoli venduti a Shinjuku Isetan, la filiale più prestigiosa dei suoi grandi magazzini a Tokyo. Tramite la funzione di chat online della app, che consente di parlare ed essere .... (leggi la notizia)
25/11/2020 FRANCIA - Prima edizione dell’ EquipHotel Week
Si è conclusa venerdì scorso – 20 novembre 2020 – la prima edizione della EquipHotel Week, nata a seguito dell’annullamento della fiera “fisica” EquipHotel. La EH Week è stata l’occasione per mantenere un legame tra i diversi professionisti del settore della hôtellerie e della ristorazione, attraver .... (leggi la notizia)
24/11/2020 AZERBAIGIAN - Italia principale partner commerciale nel periodo gennaio-ottobre 2020
Secondo i dati del Comitato doganale statale l'Italia rimane il principale partner commerciale dell'Azerbaigian nei primi 10 mesi del 2020. Il commercio tra l'Azerbaigian e l'Italia è ammontato a $ 4,2 miliardi su un interscambio totale del paese di circa $ 21 miliardi durante il periodo in esame. .... (leggi la notizia)
23/11/2020 POLONIA - Esportazione di prodotti alimentari polacchi è in crescita
Nei primi tre trimestri del 2020 il valore dell'export di beni agroalimentari polacchi è aumentato del 6,7%, raggiungendo a 25,1 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In aumento anche le importazioni che sono state pari a 16,5 miliardi di euro e sono aumentate del 4,8% ris .... (leggi la notizia)
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Volete esportare?

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Dopo il calo del 20,9 % registrato nel 2009, l’export italiano di beni torna a crescere a un tasso annuo medio dell’8,4% nel periodo 2010/2012, con un picco del 10,3 % quest’anno e un tasso medio del 7,4 % nel prossimo biennio (+ 8,1 % nel 2011 e + 6,7 % nel 2012). Il pieno recupero rispetto ai valori pre-crisi è tuttavia atteso solo nel 2013, quando le nostre esportazioni raggiungeranno il valore di 395 miliardi di Euro.
Sono queste le principali previsioni del Rapporto Export 2010/2014 di SACE.
Il Made in Italy ha dimostrato una buona capacità di reazione alla crisi, ma non in modo generalizzato: hanno subìto minori riduzioni di domanda e redditività le imprese che sono state in grado di attuare processi virtuosi di ristrutturazione prima del 2008, per poi far fronte alle difficoltà dei mercati tradizionali riposizionando le proprie azioni commerciali ed investimenti verso mercati a maggiore crescita. Nello scenario competitivo internazionale, i tassi di crescita dell’export italiano risultano simili a quelli della Francia e di paesi export-led come Canada e Giappone. Sono invece inferiori a quelli della Germania, che beneficia del forte aumento della produttività dell’industria manifatturiera (avvenuto tra il 2002 ed il 2006), e degli Stati Uniti, che allo scoppio della crisi hanno puntato sull’export per ridurre il deficit della bilancia commerciale.
Dalle previsioni emerge una crescita sostenuta dell’export italiano verso i maggiori mercati emergenti, in primis Brasile, Turchia e Cina, e una maggiore propensione a orientarsi verso destinazioni meno vicine, sia geograficamente che culturalmente, ai nostri imprenditori.
La crescita dell’export verso le economie emergenti “avanzate”, dopo il balzo atteso per il 2010 (+ 13,6 %), sarà mediamente superiore al 9 % annuo, tre punti percentuali in più della performance attesa verso i mercati di destinazione più tradizionali.
La dinamica del fatturato estero verso gli emergenti “in senso stretto” sarà, invece, più vicina a quella complessiva (+ 7,3 %).
Le previsioni indicano un incremento del peso dei beni intermedi (dal 27,3 % del 2009 al 29,9 % del 2014) e d’investimento (dal 40,7 % al 41,5 %) rispetto all’export italiano totale, a fronte di una graduale riduzione dell’incidenza dei beni di consumo. Anche le dinamiche di crescita saranno differenziate per settore industriale, con i beni intermedi – che guidano l’attuale ripresa (+ 16,4 % nel 2010) – a registrare la crescita più veloce, seppure con un rallentamento nel prossimo biennio (+ 8,8 %).
La crescita dell’export dei beni di investimento sarà intensa: + 10,4 % nel 2010, + 7,9 % nel biennio 2011/12. Più contenuto l’incremento per i prodotti agricoli, con tassi di crescita di poco inferiori a quelli storici (+ 5,5 % in media) e per i beni di consumo, che difficilmente registreranno tassi superiori al 5 %.

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