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27/9/2022 ROMANIA - 100 milioni di Euro per piccoli imprenditori e agricoltori
Il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) ha firmato un nuovo accordo in collaborazione con BT Mic, il più grande istituto di microfinanza in Romania, per creare il programma InvestEU, dedicato ai piccoli imprenditori e agli agricoltori. Questa cooperazione potrebbe determinare investimenti di 100 .... (leggi la notizia)
27/9/2022 COSTA D'AVORIO - Varato piano produzione ittica
Il governo ivoriano ha varato il piano di ricostituzione della produzione ittica continentale (Prepico2) che mira, nel periodo 2022-2026, a produrre 150mila tonnellate di pesce attraverso l’attuazione di progetti di acquacoltura e con il supporto di partner tecnici e finanziari, in particolare l’Age .... (leggi la notizia)
23/9/2022 CAMERUN - Quasi pronta diga idroelettrica di Memve’ele
La diga idroelettrica di Memve’ele in Camerun sarà pronta il prossimo mese di ottobre. E’ stato infatti annunciato la fine della costruzione della linea di trasmissione elettrica tra Nyabizan e Yaoundé, che consentirà la trasmissione dell’energia prodotta dalla diga di Memve’ele (211 M .... (leggi la notizia)
22/9/2022 PARAGUAY - Esportazioni di mais a pieno ritmo
La Camera paraguaiana degli esportatori e commercianti di cereali e semi oleosi (Capeco) ha riferito che le esportazioni di mais per il nuovo raccolto 2022, iniziato lo scorso luglio, stanno registrando un andamento a ritmo accelerato rispetto allo scorso anno, quando la produzione era stata colpita .... (leggi la notizia)
20/9/2022 SVIZZERA - Franco forte, nuovo record sull'Euro
Euro sempre più giù nei confronti del franco: la moneta europea è stata scambiata a 0,9532 franchi, il valore più basso nei suoi 20 anni di storia. Secondo gli esperti la debolezza della valuta dell'Eurozona è dovuta principalmente all'inflazione elevata e alle minacce di recessione. All'inizio dell .... (leggi la notizia)
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Volete esportare?

Volete importare?

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Con il progetto di consulenza "Step-by-Step" aiutiamo le imprese che desiderano esportare o importare a diventare aziende di successo a livello internazionale.

Dopo il calo del 20,9 % registrato nel 2009, l’export italiano di beni torna a crescere a un tasso annuo medio dell’8,4% nel periodo 2010/2012, con un picco del 10,3 % quest’anno e un tasso medio del 7,4 % nel prossimo biennio (+ 8,1 % nel 2011 e + 6,7 % nel 2012). Il pieno recupero rispetto ai valori pre-crisi è tuttavia atteso solo nel 2013, quando le nostre esportazioni raggiungeranno il valore di 395 miliardi di Euro.
Sono queste le principali previsioni del Rapporto Export 2010/2014 di SACE.
Il Made in Italy ha dimostrato una buona capacità di reazione alla crisi, ma non in modo generalizzato: hanno subìto minori riduzioni di domanda e redditività le imprese che sono state in grado di attuare processi virtuosi di ristrutturazione prima del 2008, per poi far fronte alle difficoltà dei mercati tradizionali riposizionando le proprie azioni commerciali ed investimenti verso mercati a maggiore crescita. Nello scenario competitivo internazionale, i tassi di crescita dell’export italiano risultano simili a quelli della Francia e di paesi export-led come Canada e Giappone. Sono invece inferiori a quelli della Germania, che beneficia del forte aumento della produttività dell’industria manifatturiera (avvenuto tra il 2002 ed il 2006), e degli Stati Uniti, che allo scoppio della crisi hanno puntato sull’export per ridurre il deficit della bilancia commerciale.
Dalle previsioni emerge una crescita sostenuta dell’export italiano verso i maggiori mercati emergenti, in primis Brasile, Turchia e Cina, e una maggiore propensione a orientarsi verso destinazioni meno vicine, sia geograficamente che culturalmente, ai nostri imprenditori.
La crescita dell’export verso le economie emergenti “avanzate”, dopo il balzo atteso per il 2010 (+ 13,6 %), sarà mediamente superiore al 9 % annuo, tre punti percentuali in più della performance attesa verso i mercati di destinazione più tradizionali.
La dinamica del fatturato estero verso gli emergenti “in senso stretto” sarà, invece, più vicina a quella complessiva (+ 7,3 %).
Le previsioni indicano un incremento del peso dei beni intermedi (dal 27,3 % del 2009 al 29,9 % del 2014) e d’investimento (dal 40,7 % al 41,5 %) rispetto all’export italiano totale, a fronte di una graduale riduzione dell’incidenza dei beni di consumo. Anche le dinamiche di crescita saranno differenziate per settore industriale, con i beni intermedi – che guidano l’attuale ripresa (+ 16,4 % nel 2010) – a registrare la crescita più veloce, seppure con un rallentamento nel prossimo biennio (+ 8,8 %).
La crescita dell’export dei beni di investimento sarà intensa: + 10,4 % nel 2010, + 7,9 % nel biennio 2011/12. Più contenuto l’incremento per i prodotti agricoli, con tassi di crescita di poco inferiori a quelli storici (+ 5,5 % in media) e per i beni di consumo, che difficilmente registreranno tassi superiori al 5 %.

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  • Analisi dei mercati di approvvigionamento e dei mercati di sbocco
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  • I pagamenti internazionali - L'importanza della scelta degli istituti bancari di riferimento
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